Proloco di Cessapalombo

La città

Il comune di Cessapalombo

Cessapalombo è un comune dell’alta vallata del Fiastrone, in provincia di Macerata. La superficie comunale, di circa 28 Kmq, è in larga parte boschiva e montana (bosco ceduo), per il resto collinare e coltivata o piantumata ad olivo.

Parte del territorio è all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il comune fa parte della Comunità Montana dei Monti Azzurri; dal 2007 è uno dei borghi di "Aperto per Ferie".

Composto da molti nuclei e frazioni, alcune delle quali a forte rischio di spopolamento, il territorio di Cessapalombo, fino ai primi del 1800, comprendeva le località di: Case Meschine, Casigliano, Colbottoni, Invernale e Parrone, alle quali si aggiungeranno, dopo il 1827, Col di Pietra, Montalto e Monastero.

Cessapalombo: (quota 460 m.s.l.m.) capoluogo del comune, raccoglie circa la metà della popolazione. Sono presenti i servizi minimi ed un centro sportivo costituito da un campo di calcio ed un palazzetto dello sport.

Montalto: all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è la frazione più popolosa. Si sviluppa attorno ed ai piedi del Castello in tre distinti nuclei abitati: Villa (quota 510 m.s.l.m.), Tribbio (quota 583 m.s.l.m.) e Valle (quota 550 m.s.l.m.).
I ruderi del Castello, il restaurato Palazzo Simonelli ed i sentieri che si inoltrano nei boschi circostanti, fanno di Montalto una delle località più apprezzate dai turisti.
Si ricorda l’eccidio compiuto dai nazi-fascisti ai danni dei partigiani, nel 22 marzo 1944.

Colbottoni: situata lungo la SP 88.

Monastero: (quota 750 m.s.l.m.) in prossimità del lago di Fiastra, fa parte del percorso del Grande Anello dei Sibillini.

Altre frazioni sono Invernale, Colfano e Casigliano.

Flora e Fauna

La varietà della flora e la fauna che popolano il territorio di Cessapalombo è anche dovuta alla reintegrazione di alcune specie ad opera del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Oggi è facile incontrare caprioli, volpi, poiane, faine, istrici e soprattutto cinghiali che creano problemi dovuti al soprannumero.

La maggior parte del territorio è costituito dalla macchia mediterranea, tra cui carpini, roverelle, ornelli, faggi e lecci ed arbusti come il ginepro e la ginestra.

Economia del paese

La popolazione attuale è di circa 600 unità, divisa fra il capoluogo e le frazioni. Si contano circa 230 famiglie.

Nonostante il terreno montuoso e non sempre produttivo, esistono varie imprese agricole che fanno della diversità e della varietà di prodotti, anche biologici, il loro punto di forza. Tipica della zona è la ricerca e la commercializzazione del tartufo nero pregiato.

Di recente hanno avuto un forte incremento la produzione del vino cotto, del ciauscolo e del cece, di origine autoctona.

Si allevano bovini di razza marchigiana usando il "sistema dell’alpeggio": nella stagione estiva, le mandrie vengono fatte pascolare in montagna allo stato brado, così le loro carni sono più saporite. Esistono poi attività artigianali e altre legate al settore del turismo; sono infatti presenti sul territorio numerose strutture ricettive: trattorie, agriturismi e bed&breakfast.